Made in Sicily// Orange Fiber

La moda del futuro non è creare abiti, ma creare il tessuto.

Se poi il tessuto deriva da scarti alimentari?

E se poi il tessuto prodotto è anche sostenibile?

 

orange fiber

 

 

La risposta a queste domande è solo una : Orange Fiber, il brand che crea un tessuto sostenibile direttamente dagli scarti degli agrumi siciliani. Incredibile vero? Sfruttare al massimo le potenzialità delle buonissime arance siciliane, recuperando il sottoprodotto dell’industria di trasformazione agrumicola (ovvero tutto quello che resta dopo la spremitura delle arance per fini alimentari). Solo in Italia, questo sottoprodotto pesa oltre 700.000 tonnellate, e lo smaltimento rappresenta un onere per le aziende della filiera e comporta grossi problemi ambientali. 

orange fiber

 

Grazie al processo brevettato da Orange Fiber, dal pastazzo d’agrumi – ossia quel residuo umido che resta al termine della produzione industriale di succo di agrumi – è possibile estrarre cellulosa atta alla filatura. Il risultato è un tessuto di altissima qualità capace di rispondere alle esigenze di sostenibilità e innovazione del comparto moda.

 

Non a caso anche la H&M Conscious Foundation (organizzazione no-profit indipendente fondata dalla famiglia di Stefan Persson proprietario del colosso di moda svedese H&M) si è accorta di loro premiandole con il Global Change Award, il premio per le idee più innovative capaci di rivoluzionare la moda in chiave sostenibile e salvaguardare le risorse naturali del pianeta!

 

Dietro Orange Fiber ci sono due giovani donne imprenditrici, Adriana ed Enrica, conosciamole meglio.

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Chi sono Adriana Santonocito e Enrica Arena?

Adriana Santanocito, Co-Founder, CEO. Nata a Catania, ha seguito un corso triennale in Fashion Design presso lʼAfol moda di Milano, specializzandosi in materiali tessili e nuove tecnologie per la moda. Ha dato vita al progetto grazie a creatività e voglia di sperimentare: guardando il mondo con occhi diversi, ha visto un tessuto sostenibile/innovativo dove altri vedevano solo un’arancia. Ha seguito personalmente la fase di ricerca e sviluppo del progetto con la collaborazione del Politecnico di Milano ed oggi si occupa della gestione della filiera produttiva e dello sviluppo del prodotto curandone sia l’estetica che l’etica.

Enrica Arena, Co-Founder, CMO. Nata a Catania, laureata in Cooperazione Internazionale per lo sviluppo e in Comunicazione ha maturato diverse esperienze in ambito comunicazione no profit e project management tra cui un anno in Egitto come PR e Project Manager per la Bibliotheca Alexandrina e per UNDP-Egypt. Lì ha scoperto la passione per l’imprenditoria sociale come motore di crescita e sviluppo che la accompagna tutt’oggi. Si è unita al progetto contribuendo a trasformarlo in realtà, in una prima fase raccontando l’idea ai contest per startup e ai giornalisti.
Ora segue con Adriana il project management, la comunicazione e la partecipazione a bandi e concorsi nazionali ed internazionali.

 

Come vi è venuta in mente quest’idea?

Nel 2011 Adriana stava ultimando i suoi studi in Fashion Design e materiali innovativi all’AFOL Moda di Milano, quando rimase molto colpita dalla sofferenza del settore agrumicolo siciliano, le cui arance facevano fatica ad entrare sul mercato e i cui sottoprodotti industriali comportavano grossi problemi di smaltimento. Fu allora che iniziò a ragionare sull’ipotesi di utilizzare gli agrumi per la produzione di tessuti per la moda.

Dalla teoria, esposta nella sua tesi finale, riuscì ben presto ad arrivare alla pratica, e dopo aver provato la fattibilità del processo con il laboratorio di Chimica dei Materiali del Politecnico di  Milano, deposita il brevetto italiano, esteso poi in PCT internazionale nel 2014. A settembre dello stesso anno – grazie ai fondi del bando Seed Money di Trentino Sviluppo – viene presentato il primo prototipo di tessuto dagli agrumi, a febbraio 2014 viene costituita la Orange Fiber srl e a dicembre 2015 – grazie anche al finanziamento di Smart&Start Invitalia – viene inaugurato il primo impianto pilota per l’estrazione della cellulosa da agrumi atta alla filatura. Il prossimo passo è l’ingresso sul mercato – previsto per il 2016 – con una collezione di prodotti realizzati in Orange Fiber attraverso un co-branding con un’azienda di moda che condivida i valori di sostenibilità, qualità e innovazione alla base del nostro marchio.

 

Sarebbe nata Orange Fiber senza la trasferta milanese?

Tanti anni fa abbiamo lasciato la Sicilia per inseguire i nostri sogni – rispettivamente la moda e l’imprenditoria sociale – e siamo approdate a Milano da studenti con la voglia di imparare e riuscire a trasformare quei desideri in realtà. Probabilmente senza la trasferta milanese, ognuna di noi avrebbe seguito la propria strada cercando di affermarsi nel proprio campo, chi può dirlo. Oggi siamo felici di esserci incontrate, di essere diventate amiche e di aver fondato un’azienda insieme. Orange Fiber è la realizzazione dei nostri sogni: creare qualcosa di bello che sia capace anche di far del bene, rendendo l’industria della moda più sostenibile e preservando le risorse naturali del nostro pianeta.

 

Cosa consigliate a chi preferisce cercare fortuna lontano dalla propria terra piuttosto che provare a cambiare le cose?

Non biasimiamo chi preferisce cercar fortuna all’estero, né siamo in grado di dare giudizi su cosa sia più giusto fare nell’attuale situazione economica del nostro Paese.
La nostra esperienza ci ha insegnato che partire e andare lontano è importante per migliorare le proprie competenze e confrontarsi con realtà differenti, ma è altrettanto importante tornare e mettere a frutto quanto si è appreso per generare valore nella propria terra.

 

Nella nostra bella Sicilia forse mancheranno le persone oneste..forse mancherà l’acqua d’estate..ma di certo non mancano le risorse. Quindi cari ragazzi miei (invece di aspettate risposte da amici/parenti per avere il posto fisso) prendete d’esempio queste ragazze che hanno rischiato e sono riuscite, perchè se il lavoro non lo trovate potete provare ad inventarvelo!

 

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Anche quest anno Orange Fiber supporta la Fashion Revolution – il movimento internazionale per un’industria della moda più etica e sostenibile – contribuendo a diffondere un grande messaggio di cambiamento e di giustizia nel mondo della moda attraverso una campagna di sensibilizzazione sui canali social alla quale possono partecipare tutti.

Dal 18 al 24 aprile – ossia durante la Fashion Revolution Week – indossa anche tu un indumento al contrario con l’etichetta ben in vista, scatta una foto o un selfie e postala sui tuoi canali social con gli hashtag ufficiali #WhoMadeMyClothes #FashRev e la menzione a @Orange Fiber e tagga almeno tre dei tuoi amici, che dovranno a loro volta scattare una foto simile e taggare altri amici.

L’obiettivo è diffondere in maniera capillare il messaggio della Fashion Revolution attraverso la rete e creare una mappa virtuale di tutti gli attori coinvolti sul territorio nazionale. Al top influencer del giorno – ossia il Fashion Revolution supporter che ha creato più engagement – verrà dedicato un post sui profili social ufficiali di Orange Fiber e entrerà a far parte (insieme agli altri supporter)della mappa virtuale che verrà pubblicata da Orange Fiber al termine della Fashion Revolution Week.

 

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Io condivido, e tu?

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Per scoprirne di più:

Web site: www.orangefiber.it

 Twitter: bit.ly/twitterOF

Facebook: bit.ly/facebookOF

Instagram: bit.ly/instagramOF

 

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