Diario di mamma // Allattamento

 

 
 
 
 

Con l’arrivo di un bebè, la vita cambia sì, ma cambia anche il modo di pensare rispetto a prima.

 
Capisci che ogni pasto è importante, colazione, pranzo, cena o spuntino che sia , quindi ne DEVI approfittare perché con un neonato non sai mai se arrivi al successivo.
Decide lui quando devi mangiare, ma.. anche quando devi dormire, farti una doccia, o far pipì..insomma diciamo che in un certo senso devi imparare a dare senso ad ogni singolo minuto.
 
Non per questo bisogna scoraggiarsi, certo, di pazienza ne occorre parecchia, ma anche io posso confermare che sono i primi tre mesi quelli più devastanti (che poi non sempre, ci sono neonati che neanche si sentono,il carattere si vede già da piccolissimi, ed io ho capito che sarà molto impegnativo il mio piccolo Leo).
Mai scoraggiarsi, se capita farsi aiutare ogni tanto , purchè non diventi un abitudine, e ricordarsi che il contatto mamma-bimbo è importantissimo.
 
La depressione post-parto NON ESISTE!
La depressione post-parto sono gli altri che la fanno venire!
Con i loro consigli non richiesti, la cafonaggine di chi ti si presenta a casa non appena usciti dall’ospedale (ma insomma, non si vince nessun premio a chi vede il bebè per primo), lasciatele respirare e organizzare ste povere mamme, che oltre a capire come si fà la mamma, devono trovare il tempo per fare le faccende di casa, devono continuare a fare le mogli, ma ti pare che hanno il tempo di stare a perder tempo con te per adesso?

Per non parlare del fatto che se si allatta, si sta spesso con le “tette al vento“, e con ospiti che stanno lì a guardare non è che sia davvero rilassante.

Proprio sull’allattamento voglio spendere due paroline, perché a me personalmente sono venute le crisi isteriche. 

 


 
Subito dopo il parto, in ospedale, mi hanno detto di attaccare il bambino al seno, e mi hanno spiegato come.
Leo si attaccava e ciucciava, il colostro, perché subito nessuna donna ha il latte (deve passare qualche giorno prima di vederlo) questa sostanza trasparente giallina, ricca di proprietà benefiche per il piccolo. Il latte, la così detta monta da latte, alle mie tette arrivò dopo 5 giorni. Il tempo che il corpo si attiva in “produzione-latte” varia da donna a donna. 

Nel frattempo giù di conclusioni gratuite :
“non hai latte” ;
“io lo so che è così , può capitare”;
“dagli l’aggiunta altrimenti non cresce” .




In primis stendiamo un velo pietosissimo sull’ignoranza di chi predica: non hai latte
Minkiate. 
Tutte le donne hanno latte, non tutte hanno la pazienza di capire come funziona e/o cercare la giusta consulenza.  
Io in ospedale, stando a sentire queste cose, (quella che mi turbava più di tutte, ovviamente,era “altrimenti non ti cresce”) ho ceduto all’aggiunta che passavano le infermiere, e all’inizio si faceva proprio brutto, e sputava la tettarella, poi ho insistito, fino a quando l’ostetrica controllandomi il seno mi ha rassicurato sul fatto che avessi il latte, che non c’era bisogno di aggiunta, che quello che ciucciava per lui andava bene, e che presto sarebbe arrivata la monta ,dovevo solo avere pazienza. 
Il mio piccolo da subito si attaccò al seno e in più, beveva l’aggiunta .
Non capivo se dovevo continuare così oppure dargli solo il mio.
Tornata a casa continuo con solo il mio latte , ma il mio piccolo era sempre irrequieto, io nervosa, sono state le prime settimane le più pesanti, oggi capisco perché.
Perché ci dovevamo capire io e lui. 
Delle volte dormiva mezz ora o un ora e poi voleva riattaccarsi al seno, giorno o notte che fosse.
Uno stress incredibile, nel frattempo la gente che veniva a conoscere il piccolo, la casa sottosopra, un marito trascurato che per cibarsi spesso doveva cucinarsi da solo, insomma una faticaccia! 

A questo punto parte la consulenza gratuita numero 2: il tuo latte non è buono, o forse non lo sazia.
Come sarebbe non è buono?! Ma come si fa a sapere se va bene o no?!?! 
E via con nuovi dubbi e stress sopra stress.
Il colmo è arrivato quando, per un urgenza, mi sono dovuta rivolgere ad un pediatra poco competente a quanto pare… 
Un giorno Leonardo piangeva continuamente, pensammo alle coliche (sfato il mito che se prende solo il latte della mamma al bimbo non vengono le coliche:FALSO), pianto su pianto, ora su ora, fino all’esasperazione dei genitori, che non potendo rivolgerci al medico di fiducia, siamo dovuti andare da un altro. L’altro purtroppo, ha sbagliato a pesarlo (o aveva una bilancia truccata) arrivando alla conclusione che aveva fame e stava crescendo poco quindi necessitava di aggiunta. 
Non vi racconto che nervoso e che delusione, dopo tanto impegno e sacrifici. Proprio adesso che iniziamo a capirci?! Che nervoso!
Comunque sia, l’importante è il suo benessere, e da quel giorno vai di aggiunta (che però non sempre voleva e che, se prendeva mai riusciva a bere tutta). Dopo due giorni compro la bilancia per pesarlo e realizzo che il fantomatico dottore doveva per forza avere la bilancia non funzionante, data l’impossibilità di prendere ben 500grammi in un giorno e mezzo!!!
Mi sono ripromessa di non pensarci e lasciarlo perdere perché “fu, e non sarà mai più”. 
Oggi sto riprovando solo con il mio per fare la media e vedere se cresce bene e lo sazia. 
Ho dovuto ricominciare daccapo, infatti è da ieri che è attaccato , giorno e notte, perché non fa una poppata e poi dorme, ma fa piccoli spuntini e si appisola senza dormire per bene, vuoi anche per via delle coliche che lo disturbano, per questo è importante il contatto con la mamma che si deve armare solo di pazienza, e anche il povero papà… Unico pensiero.. Finiranno prima o poi! 
 
A tale proposito vi segnalo un gruppo su fb che parla dell’argomento della dottoressa Schilirò , una persona tanto in gamba, che si occupa anche di 
acquaticità e ginnastica in gravidanza, yoga e tanto altro, se cercate la giusta consulenza nella zona di Catania lei, è la persona giusta. 
 
Se interessati,potete contattarla nel suo gruppo facebook.
 
 
 
Per quanto riguarda noi e l’allattamento,vi farò sapere presto come si evolve la situazione.
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