Consigli di scrittura per blogger


 


 

Quello del blogging oramai, è diventato un vero è proprio fenomeno.
Dopo Chiara Ferragni, il boom.
Tutti improvvisati blogger, ancor peggio, tutti improvvisati “fashion blogger”.
A parer mio, è sempre e comunque un hobby, tenere un diario, scrivere online, conoscere lettori e altri blogger, se poi riesci a guadagnarci buon per te, ma senza fare marchette, e andare da soli contro il proprio pensiero (ho letto di blogger paladine della bio-cosmesi (ad esempio), pubblicizzare prodotti tutt’altro che bio, solamente perchè ricevuti aggratis). -.-

Il consiglio che mi sento di dare a chi vorrebbe,ha voluto, e tutt’ora vuole, è quello di evitare di scrivere baggianate e cose inutili se l’obiettivo è quello di coinvolgere un ampio raggio di lettori.


A chi gliene può fregare di te che racconti la tua domenica di relax al locale dell’amico Tizio, o di come affronti le solite giornate dietro scatti impeccabili, quando poi di impeccabile c’è pochissimo?

Realtà.
La realtà secondo me è la chiave,e lo strumento per raggiungerla è una domanda.





Prima di pubblicare, chiediti :
“quanto potra nteressare far sapere che ho indossato la gonna a righe comprata da zara ieri?”
Risposta:
“una cippa lippa.”

Io, ad esempio, prima di pubblicare mi chiederò :
“Saranno utili queste riflessioni a chi, ha un blog?”
Risposta :
“molto probabilmente,questo post,farà riflettere, e qualcuno proverà ad essere più originale.”

Essere originali, diversi, nel bene o nel male ,non essere banali.


Una strada percorribile è sicuramente quella del New Journalism, una “corrente” che nasce negli USA negli anni Settanta, a opera di alcune grandi firme (Tom Wolfe , Norman Mailer, Truman Capote, Gay Talese) che ha proposto la fusione tra giornalismo e romanzo, non nel senso di trasformare la cronaca in “finzione romanzesca”, ma di inserire nel giornalismo la tensione narrativa, la costruzione dei personaggi e del “plot”.


La risposta, quindi, alla domanda : “Perché dovrei leggere il tuo blog?” ,sarà nei post che scriverai, nei link che selezionerai, nell’insieme di interazioni che sarai in grado di attivare con la tua visione delle cose, con il taglio personale, originale, ma al tempo stesso attraente e condivisibile che saprai dare al tuo “diario in pubblico”. Nelle tue cose ci sarà la risposta che potrebbe condensarsi in: “Perché nel mio blog troverai le cose che ti interessano come non te le aspetti e come non potrai trovarle altrove

E allora, vediamo un po’ che cosa contraddistingue un buon blog giornalistico.
La prima cosa è l’aggiornamento costante.
Il lettore deve sapere che il tuo blog non si impolvera e che tutte le volte che ci torna, può trovare qualcosa di nuovo. Su Internet, lo sai bene, la polvere fa prestissimo a depositarsi. E ricorda: per aggiornare il tuo blog devi essere aggiornato anche tu!


Usare l’orizzontalità del mezzo
Internet è un mezzo orizzontale e democratico, perché chi lo usa sa di essere contemporaneamente fruitore e creatore di contenuti. Oggi anche le testate più autorevoli, come il Corriere della Sera The Times hanno i loro blog, il che vuol dire che comprendono che il lettore vuol essere anche autore. 
Il tuo blog deve trasformare questa caratteristica in punto di forza e trasformare i lettori in collaboratori.







Lo stile blog
Un blog ha uno stile particolare. Niente formalismi, molta immediatezza. Si deve sentire la personalità di chi scrive, la sua anima in diretta. Niente letterarietà, niente ipocrisia, niente tentativi di imitare lo stile di qualcun altro.
Ma allo stesso tempo, non essere sciatto: non fare errori di ortografia o di sintassi, controlla le notizie, parla solo di cose che conosci o su cui ti sei informato. Insomma, non è facile, ma se ti impegni potresti persino farcela!

Devi trovare un tuo spazio, le tue notizie, e siamo d’accordo. Ma devono essere notizie interessanti, veritiere, originali e che non si trovano da altre parti.

Qualche blog da studiare
Macchianera (http://www.macchianera.net/)
Si tratta di uno dei migliori blog informativi italiani. Fondato da Gianluca Neri (http://it.wikipedia.org/wiki/Gianluca_Neri), ha al suo attivo alcuni famosi scoop, come quello del 2005 sull’uccisione dell’agente del SISMI Nicola Calipari, o quello del 2010 che rivelava il finale dell’ultima puntata di Lost.

 È interessante il suo Blogfest (http://www.blogfest.it), il punto di ritrovo annuale dei blogger, assolutamente da non perdere.

The Blonde Salad (http://www.theblondesalad.com/)
Questo blog,che ve lo dico a fare, è quello della Ferragni che ha messo su il suo piccolo impero.


Scrivere, ovviamente, non basta più. Il tuo blog tra qualche anno (molto pochi, in effetti) diventerà un centro di creazione e smistamento di informazione multimediale, uno degli infiniti nodi di una galassia in continua espansione. A  partire dal tuo blog, o anche solo transitandoci, il navigatore dovrà potersi informare, conversare, prenotare un biglietto per un concerto, organizzare la manifestazione “anti qualcosa” e mandare subito in rete i suoi filmati.

E tu dovrai esserci, con il tuo blog, ma specialmente con le tue competenze, la tua creatività, il tuo coraggio e la tua voglia di fare, oppure sarai solo un piccolo ricordo sfumato.

 


 


 


 








 
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