Diario di mamma // Il mio parto

 

Ebbene si, ho deciso di condividere con voi la mia esperienza sul parto.

 
Ne ho sentite di tutti i tipi, dagli incoraggiamenti, alle cafonate che qualche simpaticissima conoscente ti illustra, così per farti GRADIRE la conoscenza del parto. 
Oggi, due mesi e mezzo, dopo il mio parto, posso dirvi che non solo è un esperienza troppo soggettiva per farne luogo comune di tutti , ma che è anche una delle sensazioni più belle, intense, assurde che una donna possa provare, e che personalmente auguro a tutte.
Quel giorno , esattamente due giorni prima della mia data presunta del parto, nel tracciato era comparsa qualche contrazione che io neanche avvertivo, contattato il mio medico ci organizziamo per la visita nel pomeriggio. Dopo pranzo carichiamo le valigie in macchina, che non si sa mai, e andiamo al policlinico, dove la mia ginecologa dopo la visita e il tracciato (con qualche contrazione non troppo forte e non frequenti) mi consiglia di tornare a casa perché ancora presto.
Bene, uscita da lì non riesco ad arrivare al parcheggio che iniziano le contrazioni più forti e con una cadenza definita.
Se vi state chiedendo cosa si prova con la contrazione sappiate che sono diverse da donna a donna, e che le mie sono state concentrate nella schiena, ed era come se una mano mi stringesse tutto da dentro, all’altezza dei reni. 
Ho iniziato il travaglio vero, e duro intorno le 21:30; mi è stato parecchio d’aiuto il corso pre-parto sulla respirazione, anche se il dolore c’è (si sa che non è una passeggiata) bisogna tenere lucida la mente, e comandare il dolore invece di farsi comandare dal dolore.
Tutto sommato, come primo parto, mi è andata proprio bene se consideriamo che Leonardo è nato alle 23:56
Dentro la sala parto ricordo la LUCE, la lampada da sala operatoria, un equipe di almeno 10 persone tutte ad aiutarmi, ostetriche, neonatologo, ginecologo, anestesista, mia madre che mi ha dato sostegno, mio marito che è entrato ed uscito più volte perché voleva… Ma il suo colorito verde glielo impediva!
Queste contrazioni sempre più vicine e dal picco altissimo, che mi facevano urlare, e che quando arrivavano sentivo solo SPINGI ! SPINGI DAI!

Qualcuno mi suggeriva di spingere come quando fai la cacca…ma davvero?! In quel momento nonostante tutto cerchi di collaborare e fare quello che ti dicono altrimenti si rischia di finire in sala operatoria per il parto cesareo.

Durante una delle estenuanti contrazioni , proprio quando esausta pensavo di non farcela, quando pensavo ma cosa ci faccio io quiiiiii?!? quando ho iniziato a scoraggiarmi e formulare pensieri più veloci della luce… Leonardo ha visto la luce! 


Urlo.
Sospiro.
Pianto. 

E mi sono ritrovata un esserino che urlava su di me.
La prima cosa che ho pensato?
Ma quanti capelli ha?
E subito un applauso si è sentito dalla sala d’attesa dove amici e parenti hanno aspettato con ansia e sofferto con noi per poi esplodere di gioia. 
Il miracolo della vita. 
La donna possiede il potere.
 
Che sia naturale o cesareo, una volta partorito, nella donna, diventata neomamma, automaticamente si attiva “l’istinto materno“.
L’unico e insostituibile da seguire, sempre e nonostante tutto e tutti. 
A te donna gravida o neo mamma che stai leggendo, sappi che andrai incontro a tanti (ma tanti) di quei consigli non richiesti che prima ti daranno fastidio, poi pesantezza fino a portarti all’incertezza. 
Te ne diranno talmente tante(soprattutto mamma, suocera,amica) da farti venire millemila dubbi.. Come se non bastasse la confusione che si ha trovandosi per la prima volta con un bambino, tuo figlio. 
Se ha freddo, ha caldo, ha fame, è stitico, l’allattamento.

Tappati le orecchie e fai quello che secondo te è meglio per tuo figlio, nella maggior parte dei casi, è sempre la scelta giusta.

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