Blogger … Scomode verità

 

Ognuno di noi, per grazia di Dio, ha i propri gusti, non è detto che una cosa perché piace a me debba per forza piacere a tutti, e viceversa.

Ma cos’e quella cosa che scaturisce curiosità, apprezzamento nei confronti di quello che i nostri occhi-mani-naso-orecchio captano? 
Se anche tu sei stato un appassionato di “esplorando il corpo umano” il cartone che spiega le funzionalità del nostro complicato meccanismo, riesci benissimo ad immaginarti cosa succede nel nostro cervello quando, ad esempio, i nostri occhi notano un bel paio di scarpe….
Nella centrale visiva degli occhi, parte il corriere con il messaggio visivo da consegnare alla centrale madre, dopo una corsa veloce , arriva negli uffici dei superiori, consegna il messaggio, in questo caso, la foto di un paio di manolo, e i dirigenti della centrale-madre iniziano ad impazzire, il nonnino con la barba lunga e bianca fa dei giri ritmici su se stesso. 
Questo è quello che secondo me, accade nella mia testolina quando c’è qualcosa che a me piace.
Ma cos’è che ci fa decidere se una cosa ci piace oppure no?
 
Più che una fattore, secondo me è un insieme… 
Se guardo un paio di scarpe, oltre la forma, il tacco, il materiale (un insieme di caratteristiche, che si basano sulla mia idea di “bel paio di scarpe”) , considero anche la comodità, il colore, e l’indossabilità. 
 
Gli stessi criteri di valutazione possono essere applicati nella scelta dei blog.
Perché leggere un blog piuttosto che un altro?
Cosa ci spinge ad cliccare ” aggiungi ai preferiti ” ?
Sicuramente la grafica, accattivante ma non troppo confusionaria…. 
Le immagini, che siano prese dalla rete, o scatti propri poco importa….e, ovviamente, il contenuto.
 
Io scelgo, come blog da inserire nel mio elenco lettura,  quelli simpatici, con quel pizzico di vita personale che ti trasmette l’umanità di chi scrive, post scorrevoli che ti lasciano una riflessione o un sorriso..insomma blogger che non si prendano troppo sul serio!
 
Ad oggi (aprile 2014) certa gente pensa che….. Basta fare una foto di cosa si indossa, poco prima di uscire per AUTO-definirsi “fashion blogger” ?!
 
Chi, come me è da anni e anni in questo circolo virtuale del blogging, o del vlogging, sa benissimo che non è così!
 
Aprii il mio primo blog “comfortably numb” , piattaforma msn , credo nel 2004, mi ricordo andava tanto comunicare su messenger-msn, quando ancora i social network non esistevano, e lo usavo per lo più per condividere le foto che si facevano nelle varie uscite (serate salsere e non solo) ,collegandosi al mio blog, gli amici sapevano che li avrebbero trovato le foto che li ritraevano, e chi non mi conosceva di persona, assaggia a un pizzico di me dai miei post di pensieri più o meno sparsi.
(Qualche vecchio follower forse si ricorda, la fidanzata dell amico che ci provava con me, che ha scoperto il tradimento grazie al blog…ahahahah che ricordi!)
Faccio questa premessa solo per non farvi pensare che sono una neofita, che oggi non ha nulla di meglio da fare.
 
Ad oggi, il femomeno “blog“contiene tante,(troppe) sfumature.
 
Ho stilato un elenco di quelli che, a parer mio rientrano in questo contesto :
 
Blogger-paraculo : nasce tra i blogger, ma puntualizza che è laureato, e che non ha a che vedere nulla con il blogging in quanto giornalista. Scrive di moda, contributor presso qualche mag online, oppure solo per il suo blog. Paraculo perché, quando invitano i blogger a qualche evento-per-blogger si butta nella mischia, senza sventolare gli attestati.
 
Blogger-accattona : ha un blog si, ma lo tiene tanto per far parte della categoria, non lo aggiorna quasi mai. Non è funzionale come tale, il suo divertimento è scattare foto (che siano più o meno belle è opinabile) ; prendono parte agli eventi per lo più per scroccare l’omaggio, scrivo per “scroccare” proprio perché non perdono neanche il tempo di realizzare un post per ringraziare, preferiscono impiegare le loro forze a fare lecchinaggio alle capo-blogger.
 
 
Capo-Blogger : degna di un posto nell’esercito, ha “l’ambizione” di primeggiare su un gruppetto, decidendo se degnare della loro presenza gli organizzatori di eventi, scegliendo dove andare a fare colazioni/pranzi/cene in base all ambientazione (altrimenti le foto non rendono), spettegolando su tutto ciò che non riesce a realizzare, perché si sa che quando la volpe, non arriva all uva dice, che è acerba. Importantissima caratteristica è che quando le vedi, non le riconosci, outfit facilmente confondibili con quelli delle vedove in un cimitero mafioso.
 
 
Blogger-arricupigghiati : l’espressione catanese non può descriverli meglio, sono quelli che un po’ ti fanno tenerezza… Perché vorrebbero… Ci provano… E oltre a venir fuori delle foto decisamente scadenti (che va be, ci può stare nessun blogger è fotografo), hanno sempre la mise che mi ricorda un mix tra le bancarelle della fiera, quelle che un po’ pavoneggiandosi ti fanno sapere che le scarpe fantastiche che indossa le ha prese dal cinese a soli 3€ . Sono anche un po piattole, perché spesso aggiungono tutti i tuoi amici FB, contattano tutti i tuoi followers, e ricambiano i like su instagram al posto tuo.

 
 
 
Blogger di fatto : è il blogger che….. non serve creare-pensare-abbinare….no!
L’ultimo trend è la camicia a righe?
Bene, la compra, la indossa e il gioco è fatto, non funziona proprio così …
In questo periodo siete tutti infilati dentro il giubbino di zara azzurro-pastello, dentro anelli forati che vi riempiono “tutti-quanti-i-diti”  fino all unghia, dentro camicie a righe bianco nere, oppure camicie con tanti “lips”…. Potrei continuare ma è meglio di no.
 
 
Quest elenco che è venuto fuori, dopo aver notaro i vari comportamenti, non andrà ad intaccare la vostra fama, ma se lo stai leggendo forse….magari….trovi qualcosa di familiare?!
 
Io sono nessuno, ma se posso permettermi:
sii te stesso sempre e comunque, gli apprezzamenti che riceverai valranno il doppio, perché piaci per quello che realmente sei, non per quello che vorresti essere e provi invano a costruire; 
sii creativo, non importa DOVE ma COME, se addosso alla modella quel capo sta divinamente, purtroppo, non è detto che avrà lo stesso risultato, punta a valorizzare i tuoi pregi e mascherare i difetti; 
non pretendere omaggi/inviti e quant altro, se ottieni buon per te, altrimenti non è una catastrofe, in fondo sulla tua carta d’identità non sta scritto CHIARA FERRAGNI!


 
Spero che vi abbia lasciato un sorriso, e la voglia di prendersi meno sul serio  😉
Attendo i vostri commenti con ansia, voglio sapere cosa ne pensate al riguardo.
 
 

 

 
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10 Comments

  1. Sara Aiello says

    Mi hai fatto morire dal ridere…comunque ti sei dimenticata una categoria: blogger-mamma che ancora vogliono sentirsi fashion e che scrivono tra una poppata e l'altra…(presente!!!) 😉

  2. Chic Che Non Impegna says

    Grazie Tesorina!
    Devi sapere che tu è le blogger-mamma-fashion… Per me, siete solo da stimare tanto! Spero un giorno di farne parte anche io, perché si sa che, una donna ha i superpoteri! :*

  3. Azalèa says

    Una grande!!! Ecchecavolo tutti si improvvisano fashion Blogger! -.-"

  4. Valeria Glamourday says

    Questo post è molto attento 😉 purtroppo al giorno d'oggi, nella situazione attuale, dire 'blogger' vuol dire tutto e non vuol dire niente, c'è molta improvvisazione, magari voglia di cavalcare l'onda, e di conseguenza c'è della confusione.

  5. Chic Che Non Impegna says

    Hihihi hihihi ti conosco da poco ancora elisa… Ma secondo me non sei classificabile qui! 😉

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