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sabato 28 febbraio 2015

Trend // Zaino in spalla








C'è chi lo trova pratico, chi invece scomodo, chi così "anni '90"... 
Io lo zaino, lo trovo abbastanza interessante con alcuni outfit, probabilmente perché sono una nostalgica.

Una volta era pieno di quaderni, libri, pennarelli (rigorosamente su una spalla),
oggi è tornato, complici le aziende di alta moda, con nuove stampe, e un design più glam. 














Se state cercando un modello nuovo, date un occhiata su Spartoo, c'è solo l'imbarazzo della scelta!




sabato 21 febbraio 2015

FoodChic // Banana Bread





 







Quando ho tempo, mi piace dedicarmi alla cucina, e preparare qualche ricettina sfiziosa.
Non sono una di quelle food blogger, che sfiorano la perfezione con foto, accessori 
super-fiocchettosi, e tovagliette a pois; io a stento ho una tovaglia coi pallini...

Poi cosa fondamentale , io sono una gran pasticciona! 
Delle volte più del solito, ma di norma, per quello che mi vien fuori un mini-caos.

Un altra cosa che dovete sapere è che io, preparo le mie ricette seguendo il corso naturale dello smaltimento, cerco ricette per usare gli alimenti in via di deterioramento che si trovano nella mia cucina.

L'altro giorno mi sono accorta che delle banane avevano un brutto colorito (senza essere razzista), purtroppo nere non mi piacciono! 

La scoperta utile è stata la ricetta per realizzare il banana bread.

Non lo avevo mai assaggiato e devo dire che non mi ha fatta impazzire, ma ha risolto il problema delle banane nere.
Non è altro che, un plumcake alla banana, leggermente aromatizzato alla cannella, tipico dei paesi anglosassoni, viene consumato per colazione o per il brunch

Vi scrivo la ricetta che ho seguito.

Ingredienti :

  • Banane polpa 450 gr (circa 4 banane)
  • Uova 2
  • Burro 120 g
  • Zucchero 120 g
  • Farina 200 g
  • Cannella in polvere mezzo cucchiaino
  • Sale 1 pizzico
  • Lievito chimico in polvere 6 g
  • Bicarbonato 3 g
  • Limoni succo q.b.




Per preparare il banana bread, iniziate schiacciando con una forchetta la polpa di 3 o 4 banane molto mature e irroratele con qualche goccia di succo di limone perchè non anneriscano.
In una ciotola mettete il burro morbido e lo zucchero,montate fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungete poi le due uova,  mescolate bene gli ingredienti e aggiungete il pizzico di sale. Incorporate le banane schiacciate e amalgamate il tutto.
Infine setacciate la farina, il lievito per dolci e il bicarbonato e aggiungeteli al composto, sempre mescolando. Insaporite con mezzo cucchiaino di cannella in polvere.

Imburrate e infarinate uno stampo da plumcake, ma potete usare anche la forma per ciambella, e versatevi l'impasto (il cui volume non dovrà superare i 2/3 dello stampo) ;infornate quindi a 180°C per circa 60 minuti, per verificare la cottura del banana bread fate la prova dello stecchino, che dovrà risultare asciutto. 


Servite il banana bread a fette freddo o leggermente riscaldato al forno o con il tostapane.



giovedì 5 febbraio 2015

Diario di mamma // il Doudou







Il doudou (si pronuncia dudù) è un pupazzetto che viene messo nella culla del neonato sin dai primissimi giorni di vita del bambino per tenergli compagnia mentre fa la nanna e accompagnarlo nei primi mesi di crescita. 
Pensato appositamente per i più piccoli, in commercio ne esistono di diversi tipi. 
Normalmente, sono costituiti da una sorta di copertina che li rende facilmente afferrabili dalle manine del bambino con una testa centrale priva di occhi e parti removibili per la totale sicurezza del neonato. 
Il doudou, però, può essere anche una copertina, un fazzoletto, una vecchia maglietta… 
Si tratta, insomma, di un oggetto transazionale (la classica copertina di Linus, per intenderci) 
da regalare al bebè dopo che la futura mamma lo ha tenuto con sé durante la gravidanza e impregnato con il suo odore. 




In Francia (il nome, infatti, è francese) questa è un usanza consolidata e tutti i neonati possiedono alla loro nascita un doudou che rappresenta per loro il legame con la famiglia, il nido, la casa. 
Non un semplice giocattolo, insomma, ma lo strumento attraverso il quale accogliere e proteggere il bimbo dopo la separazione dal grembo materno (la funzione del doudou dovrebbe, poi, proseguire anche dopo quando il bambino inizia a frequentare il nido o, comunque, al primo vero distacco dalla mamma quando questa torna a lavorare). 


Sebbene, appunto, qualsiasi oggetto possa diventare facilmente un doudou per il bambino, quelli tradizionali sono costituiti, come dicevamo sopra, da un corpo centrale formato generalmente da una sorta di piccola copertina, da cui spunta una testolina in stoffa priva di occhi, bocca e parti in plastica per tutelare la sicurezza del piccolo, ma anche per stimolare la sua fantasia e immaginazione. Solitamente realizzato in materiali naturali, cotone, lana…, viene tenuto nel lettone tra mamma e papà nei mesi che precedono il parto e poi trasferito nella culla del bebè per rassicurare il bimbo con l’odore dei suoi genitori. 
Per molti bambini questo “giocattolo” ha un vero e proprio effetto calmante. 
Una sorta di ciuccio che, però, non crea dipendenza tanto che, l’uso viene caldamente incoraggiato dalle ostetriche e all'interno degli ospedali. 
Un bellissimo regalo, quindi, da fare alla futura mamma, confezionandolo, eventualmente, con le proprie mani, secondo il proprio gusto e quello della persona che lo riceverà.








venerdì 30 gennaio 2015

Stiletto // L'eleganza delle linee







Punta sfilata, cinturino alla caviglia, basta davvero così poco per essere eleganti?



Liu Jo pensa di si, e secondo me non si sbaglia.

La classe di una decoltè, in morbida pelle scamosciata, data dal particolare metallico sul tallone che abbraccia la caviglia, in un era di confusione e troppi plateau, questa calzatura 
ha il tacco 10 che slancia in eleganza.









Adesso in saldo, a soli €87,50 invece di € 175,00!

Ultimi pezzi rimasti, sarò io la campionessa del "click più veloce del web"?

lunedì 26 gennaio 2015

Diario di mamma // Fashion Mama







Catapultata in questa nuova avventura della gravidanza, mi ritrovo ad affrontare problemi dei quali sconoscevo l'esistenza.
Mi ritrovo spesso a perdere tanto(troppo) tempo per vestirmi.
Troppo largo, sembro una balena... Troppo stretto mi sa di volgare... Ecc. ecc.
La scoperta di questo mio periodo, rivolta tutte le mamme in dolce attesa(e non solo) è Be Print.

Nato dalla creatività della proprietaria,è il paese delle meraviglie, perchè tutto quello che ti passa per la testa, Be Print lo realizza. E' possibile personalizzare i propri capi/accessori con frasi, foto e quant'altro la nostra immaginazione ci suggerisce , basta avere l'idea, e Cristina la realizza.


Io ho scelto una tee ironica, l'adoro perché è femminile, sagomata per il mio pancione (ma non scomoda), con una frase spiritosa, che mette in guardia chi pensa di sfidare gli ormoni di una donna incinta!

Se vogliamo "portami la cioccolata e nessuno si farà male" piuttosto che una minaccia, potrebbe essere un suggerimento...






BePrint realizza anche simpatici adesivi per pc, iphone, iPad; 
Tee Premaman 
T-shirt lui-lei-bimbi
E tante altre cosine sfiziose, vi consiglio di fare un salto nella Fanpage.



Se volete tentare la fortuna, e avere la possibilità di aggiudicavi la Tshirt per lei , "Parental Advisory", realizzata da Be Print, partecipate al giveaway cliccando qui




lunedì 19 gennaio 2015

Diario di mamma // Consigli NON richiesti

                                                         






Sono sempre stata una cattiva persona..
Critica, polemica, testarda e soprattutto stronza.
L'espressione facciale che più mi rappresenta è quello con mezzo sorriso distorto è un sopracciglio alzato verso l'alto.
Quando noti che ti osservo con questa espressione sappi che per me stai blaterando abbastanza inutilmente.

Nello specifico, ultimamente, mi ritrovo con questa espressione mentre si parla della mia gravidanza.

Essendo ogni giorno a contatto con tante persone per il lavoro che faccio, ho stilato una classifica di domande generiche che vengono ripetute ogni giorno, almeno 10 volte al giorno da persone diverse, e sono queste:
Di quanti mesi sei?
Sai se è maschio o femmina?
Ma stai bene?
Vediamo la pancia?
Chi ti sta seguendo?
Quindi partorirai a Catania?!?!

Capisco che sono cose che si dicono in queste circostanze, ma mi viene da pensare che a voi altri cosa vi cambia?!

Le mie risposte sono più o meno queste :
(Tra parentesi quello che rimane nella mia testolina)

Sono entrata al sesto mese 
(Si però non me lo puoi chiedere ogni mese, se il mese scorso ero al quinto ora sono al sesto, è facile);

No, non lo so ancora il sesso
(In realtà lo so già, e come non cambia nulla a me, tranquillo/a che non cambia nulla neanche a te, questa deviazione tronca sul nascere altre domande sulla scelta del nome);

Si, sto bene, tutto ok
(Però se sapevo che ci rimanevi così male, mi inventavo qualche nausea, o vomito, per far parte del tuo club di Neo-Mamme-Straminchiate!)

E guarda la pancia -.-'
(Ora si spara il sesso del nascituro in base alla forma della mia pancia, e sistematicamente mentre azzardano con una certa convinzione me la rido perché so già che stanno sbagliando..)

La mia è stata una scelta importante, perché la mia ginecologa non è qui nella mia zona di residenza, quindi ogni volta viaggio per le visite evitando fin che posso i rinomati professori-dottori della zona che non mi ispirano fiducia per niente.
(A tal proposito se interessate contattatemi per avere il numero dell ambulatorio sovvenzionato, dove ci sono una ginecologa e un ostetrica al vostro servizio)


Se Dio vuole si.
(Non è che devi venire tu, perché ti stai preoccupando?! Non capisco perché tanto scalpore, io e i miei fratelli siamo nati tutti a Catania, seppur i miei abitavano a 60 km)


Queste sono le domande di routine giornaliere alle quali, ho capito, non ho scampo.

Il peggio viene quando la Neo-Mamma-Straminchiata di turno decide, senza nessun pudore, di darti i CONSIGLI NON RICHIESTI.

Ho realizzato una sigla nella mia testolina, adatta, che vorrei condividere con voi(quasi quasi registro un file audio).

Esempi di consigli non richiesti, ve li risparmio , lasciando spazio alla vostra immaginazione.

In conclusione posso affermare che:
La gravidanza, è un esperienza soggettiva, per cui ognuno la vive in maniera diversa. Ciò significa che se la tua gravidanza ti ha portato qualche disturbo/fastidio non è detto che sia pere tutte così... Che se il parto per te è stato un trauma, o non hai ricevuto la giusta assistenza, non significa che sarà per tutte così... 
Non è carino, raccontare le esperienze negative del parto ad una futura mamma(dovrebbe essere ovvio ma non lo è), evita di dare consigli, per ogni dubbio chiedo direttamente alla mia dottoressa.

Il mio nuovo mood?!
Via la gente negativa.

Parafrasando i Subsonica
" da tutti quelli che, inquinano il mio campo, io mi libererò perché ora sono stanco".




venerdì 16 gennaio 2015

Trend // Lana per le gambe








Finalmente la moda che ti coccola e ti copre...
Siete stanche anche voi di vedere modelle con collezioni invernali che di invernale hanno ben poco?!
Come è possibile presentare braccia e gambe scoperte per l'inverno???
Siamo in Italia, il clima e molto mite, ma quando arriva l'inverno c'è freddo, ed è inconcepibile andare in giro con abitini leggeri, a maniche corte, e senza collant. -.-'






Questo inverno finalmente, almeno le gambe le copriremo, con i collant in lana (cashmere, mohair) staremo sicuramente al calduccio.

Uno stile un pò grunge un pò romantico, adatto a te che indossi abitini chic, e a te che adori i maxi-dress... non a te invece, che ancora compri i collant color carne!